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Necropoli del Crocifisso del Tufo
Le necropoli più note del centro etrusco di Orvieto, identificato con
l'antica Volsinii, sono quella in località Cannicella a sud (al momento
non facilmente raggiungibile e non aperta al pubblico) e quella del
Crocifisso del Tufo a nord (la località prende il nome da un crocifisso
cinquecentesco scolpito nel tufo e conservato in una grotta sottostante
la zona di San Giovenale).
La caratteristica singolare della necropoli è la sua organizzazione
urbanistica, con una planimetria regolare con strade impostate su assi
ortogonali. La Necropoli è stata divisa in lotti cimeteriali, ed è
evidente che tale lottizzazione dell'area della necropoli è stata
ordinata secondo parametri ben precisi anche se si notano alcune
varianti di cui sfugge il motivi e legate presumibilmente a fatti
contingenti, spesso a noi ignoti.
Le tombe tipiche della necropoli sono caratterizzate da camere a pianta
rettangolare per lo più singole; in alcuni casi due camere. Sono state
costruite con blocchi di tufo squadrati e commessi a secco e sormontati
da una copertura a pseudovolta composta da filari progressivamente
aggettanti in senso longitudinale, fermati alla sommità da conci.
Le camere tombali sono spesso raggruppate in "isolati" di diverse tombe;
si hanno perciò muri con due fodere, una interna e una esterna, con
riempitura interna di terra e scaglie di tufo in cui sono spesso
conservati frammenti ceramici più antichi riferibili alla precedente
utilizzazione dell'area; frequenti sono i frammenti villanoviani (VIII
sec. a. C.). Nel corso delle ricerche più recenti si è potuto accertare
che il coronamento delle tombe era costituito da un riempimento di terra
sul quale poggiavano vari cippi, di forme diverse, che avevano la
funzione di indicare le persone sepolte all'interno delle camere tombali.
La porta di accesso alle camere era interrata quasi per metà rispetto al
piano stradale ed era chiusa da un lastrone di tufo interno e da una
fodera di blocchi di tufo allineata con le pareti esterne della tomba.
All'interno delle tombe sono costruite le banchine per la deposizione
dei defunti, di solito due.
Sulla parte esterna dell'architrave rimangono ancora oggi le incisioni
funerarie, (in lingua etrusca) con l' indicazione del nome del defunto
(Molto interessanti da vedere ed importante testimonianza della
diffusione della scrittura).
Per coloro che intendono visitarla è raggiungibile da Orvieto città
tramite una grande stuttura in ferro costruita ed addossata alla rupe
tufacea che collega Piazza Gen. Cimicchi fino alla Necropoli, oppure attraverso la
statale che collega la Stazione ferroviaria con Orvieto; la necropoli è
ben indicata dai cartelli turistici. |