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Parrano
Pittoresco borgo medievale di circa 600 abitanti a 441 m di altezza,
arroccato intorno al castello le cui origini risalgono intorno all'anno
1000. Parrano è stato per secoli sottoposto al dominio di Orvieto e
tuttora conserva stretti rapporti con la città. Nel 1500 divenne poi
libero comune, successivamente sotto la Stato della Chiesa fino alla
nascita del Regno d'Italia.
A Parrano il paesaggio è ancora intatto, come del resto in tutto
l'Orvietano, verdi colline alternate a boschi, campi coltivati e prati
erbosi, antichi casolari, fino al meraviglioso e pittoresco centro
storico con case basse e muri in pietra sulle quali emerge il suo
imponente mastio merlato. La chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta
custodisce un immagine settecentesca del Cristo Morto che da duecento
anni viene portato per le vie del paese la sera del Venerdì Santo al
canto dell'antichissimo “Stabat Mater”.
Il santo patrono, San Biagio, viene festeggiato il 3 di Febbraio.
Le attività pricipali del paese sono rapppresentate principalmente
dall'agricoltura, con buone coltivazioni di vite ed olivo. Nei boschi
della zona si trovano funghi e tartufi. Turisticamente parlando la
risorsa piu' importante di Parrano è costituita dalle sorgenti di acque
solfomagnesiache utili per le cure idropiniche. Le Tane del Diavolo,
grotte scavate dall'acqua nel corso dei tempo, sono molto suggestive e
di particolare interesse archeologico per il ritrovamento di manufatti
riferibili al Paleolitico Superiore e all'Età del Bronzo. Il torrente
Bagno, piccolo affluente di sinistra del Chiani, ha scavato nel corso
dei millenni una profonda forra nell' area a nord dell' abitato di
Parrano, con spettacolari pareti alte anche 60-70 metri.
Frazioni: Cantone, Frattaguida, Pievelunga
Paesi piu' vicini: Ficulle, Montegabbione, San Venanzo
Parrano è raggiungibile Fabro Scalo (8km) tramite la ss 71 (uscita FABRO
sulla A1) mentr eper chi preferisce il treno, bisogna scendere alla
stazione Fabro-Ficulle sulla ferrovia Roma - Firenze.
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